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venerdì 16 dicembre 2011

Maiale marinato con le mele

Mi trovavo in Trentino in un paesino molto bello e silenzioso, affacciato su un lago trasparente, e lì ho mangiato qualcosa di semplice ma di divino e per la prima volta ho capito perchè proprio la mela incarna il frutto del peccato. Assaggiando quel piatto mi sono sentita di colpo Eva, Biancaneve, la Bella addormentata nel bosco che si risveglia con una mela invece che con il solito bacio del principe...eppure era un piatto semplice, semplicissimo: un filetto di maiale con una purea di mele. 


So che non riuscirò mai a riprodurre quel piatto lì, ma di sicuro tornerò a mangiarlo in quel ristorante, però ho tentato un mio esperimento volutamente diverso da quello assaggiato in origine.
Ingredienti per 2 persone:
*200g di lonza di maiale
*1 mela annurca
*1 pugno di frutta secca (mandorle, noci, pinoli)
*3 cucchiai di salsa di soia
*3 cucchiai d'olio d'oliva
*1 cucchiaino di zucchero
*1 cucchiaino di gelatina di albicocche
*un pò di rosmarino e di timo
*1 cucchiaio di succo di limone
*sale e pepe q.b.


Io ho preso un pezzo di lonza di maiale intero e poi ho tagliato delle fettine molto sottili, le ho messe in un recipiente capiente e ho aggiunto la mela fatta a dadini e tutti gli ingredienti, ho mescolato bene e ho fatto marinare tutto per circa 2 ore.


Ho scaldato una padella antiaderente con un filo d'olio e ho fatto cuocere il maiale insieme alla sua marinatura per uqlche minuto, poi ho aggiunto un bicchiere scarso di vino bianco, l'ho lasciato sfumare e ho completato la cottura. La cottura del maiale non è stata lunga perchè volevo lasciare la mela croccante, ecco perchè le fette di lonza sono state tagliate sottilmente e ho tenuto il fuoco vivace. Il risultato alla fine mi è piaciuto, aromatico e semplice!


martedì 17 maggio 2011

Mazzarelle

Ci sono alcune ricette che identificano fortemente luoghi, regioni e province...uno di queste è la Mazzarella, chi abita o è originario della provincia di Teramo non può prescindere dall'amore incondizionato per questo piatto. Insomma i teramani sono orgogliosi e dediti alle mazzarelle...e anche io!



Ingredienti:
* la coratella di un agnello (cioè le interiora: cuore, fegato, budella, polmone...)
*1 cipollotto e una testa di aglio fresco
*maggiorana, salvia (alcuni mettono anche il prezzemolo e il peperoncino)
*alcune foglie grandi di lattuga o indivia
*vino bianco, olio e pepe q.b.
Lavate bene le interiora (mentre le lavate con acqua fredda aggiungete anche un pò di aceto) e poi tritatele finemente, a questo composto aggiungete tutti gli odori, anche questi tritati. Scegliete le foglie di lattuga più grandi e immergetele per qualche secondo in acqua bollente. Dopo averle asciugate bene ponete al centro di ogni foglia il trito di interiora e odori.


A questo punto arrotolate le foglie ripiene in modo da ottenere una specie di fagottino attorno al quale verrano arrotolate le budelline dell'agnello, in modo da sigillare il fagottino. Adagiate le mazzarelle in una pentola con un pò d'olio caldo e dopo averle fatte rosolare dolcemente sfumate con un pò di vino bianco. Lasciate cuocere per una quarantina di min. circa. Alcuni aggiungono anche della passata di pomodoro, in modo che il piatto sia più umido e vi assicuro che la scarpetta nel sughetto delle mazzarelle è una vera goduria!



lunedì 2 maggio 2011

Coniglio con fave e curry

Questa ricetta è nata per caso, avevo praticamente solo questi ingredienti in casa e così ho provato a metterli insieme...ma il risultato mi ha stupito. Soprattutto il prepotente sapore orientale, e non ne prendano il merito il curry e il latte di cocco che sono semplici leziosità, ma la decisiva e insostituibile presenza delle fave che, insieme alla carne bianca, hanno il potere di invitarti al viaggio.


Ingredienti per 2 persone:
*1/2 coniglio
*200g di fave
*150ml di latte di cocco
*un'abbondante manciata di curry
*1 spicchio d'aglio
*sale, pepe e olio extravergine d'oliva q.b.


In una padella calda fate rosolare il coniglio, con l'olio e l'aglio, finchè non sarà ben dorato. Ora abbassate la fiamma, togliete l'aglio, aggiungete le fave, il latte di cocco, abbondante curry, pepe e sale. Fate cuocere dolcemente, facendo attenzione che la salsa non si asciughi troppo, per una ventina di min.circa.


domenica 17 aprile 2011

Costolette d'agnello con panatura alle fave

In primavera anche la cucina si risveglia con ingredienti nuovi e più freschi, come non essere felici di riutilizzare e rimangiare fave, asparagi, piselli, cipollotti freschi? E poi si avvicina la Pasqua e per un'abruzzese come me l'agnello è un alimento indispensabile ( anche se qui a Verona non si trova molto facilmente, soprattutto se ne cerchi uno veramente buono ). E allora fave e agnello!


Ingredienti: 
*2 costolette d'agnello a persona
*almeno una decina di baccelli di fave fresche
*pangrattato
*sale, pepe, olio extrevergine d'oliva
La ricetta è semplicissima, basta sgusciare le fave e frullarle non troppo finemente. Unite alle fave un pò di pangrattato, sale e pepe. Ungete la parte superiore delle costolette e spalmatevi sopra uno strato consistente di fave tritate, ancora sale e pepe e mettete tutto in forno a 200° gradi per circa 20-30 min. ( i tempi di cottura dipendono dalla grandezza delle costolette e poi guardate sempre la carne perchè l'agnello deve essere cotto ma non deve assolutamente diventare secco e duro, deve essere invece morbido e succulento, in realtà si tratta di una carne molto delicata e la cottura è fondamentale! ). 



Con il resto del trito di fave fate una chenelle per piatto e servitela insieme alle costolette, l'amaro delle fave si sposerà molto bene con la dolcezza e la morbidezza di questa carne meravigliosa!


martedì 15 marzo 2011

Pollo alla cannella e vino rosso

La cannella è una spezia che adoro e che uso spesso, per questo motivo partecipare a un contest in cui la protagonista è proprio lei mi ha entusiasmata... ma quale ricetta scegliere? Niente dolci, questa volta un secondo di carne deciso, forte e... con aggiunta di cannella: pollo alla cannella e vino rosso.


Ingredienti:
*1 piccolo pollo
*3/4 di una tazza di vino rosso secco (io ho usato il Montepulciano d'Abruzzo)
*1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
*3/4 di una tazza di brodo di pollo ristretto
*2 cucchiaini di cannella macinata
*1 abbondante macinata di pepe nero
*3 o 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
*sale q.b.
Quando devo iniziare la preparazione di questo piatto sono felice perchè già pregusto il piacere che mi daranno i colori della salsa iniziale e i profumi della cannella, del vino e del concentrato di pomodoro. Per cominciare mescolate in una ciotola il vino rosso e il concentrato di pomodoro, lavate il pollo e togliete bene (anzi bruciate sulla fiamma) le eventuali piume rimaste. Immergete il pollo nella salsa e fatelo marinare per 2 ore in frigorifero, girandolo e nappandolo con la stessa di tanto in tanto.


Passato il tempo necessario trasferite il pollo e la marinata in una teglia capiente e irrorate il tutto con una salsa preparata sbattendo insieme per 2 min. il brodo concentrato, la cannella, il pepe, l'olio e il sale. Ora potete cuocere il pollo, tenendolo scoperto, in forno per 1 ora (200°-220° circa) girandolo ogni tanto. A cottura ultimata togliete il pollo dalla teglia e tenetelo al caldo, fate restringere la marinata su fiamma vivace per qualche min. e poi sistemate tutto su un piatto di portata. Io lo accompagno con dei cipollotti freschi (che ho aggiunto negli ultimi 20min. di cottura in forno) e delle patate bollite.



mercoledì 1 dicembre 2010

Bocconcini di vitello in salsa

Lo devo ammettere: non amo molto la carne e spesso mi annoia sia mangiarla che cucinarla. Per questo cerco sempre nuove ricette e nuovi modi per presentarla a tavola. Questa preparazione mi è piaciuta perchè può essere un'alternativa al solito bollito e la salsa di accompagnamento è molto buona, versatile e rende sontuoso, non solo l'aspetto, ma anche il sapore del piatto.
Ingredienti per 4 persone:
* 600g di fesa di vitello (va bene anche un'altro taglio ma deve essere adatto per il bollito)
*circa 12 cipolline (di quelle piccole che di solito si fanno in agrodolce)
*1 mazzetto di erbe aromatiche (timo, maggiorana, prezzemolo, alloro)
*1 grossa carota
*50g di farina
*50g di burro
*2 tuorli
*1 limone
*sale e pepe q.b.


Portate a ebollizione circa 1l di acqua, aggiungete la fesa tagliata a tocchetti, la carota lavata e mondata, il mazzetto di aromi. Schiumate il brodo e poi abbassate la fiamma e cuocete per 40 min. Unite le cipolline sbucciate e fate cuocere ancora per 20 min. A questo punto fate sciogliere in una casseruola il burro, aggiungete la farina e mescolate bene cercando di eliminare i grumi, versatevi sopra circa mezzo litro del brodo caldo che state preparando e continuate a mescolare in modo da formare una salsa liscia, omogenea e densa.



Ora a fuoco spento aggiungete alla salsa i tuorli precedentemente sbattuti con il succo di mezzo limone, e mescolate il tutto, salate e pepate. Non rimane altro da fare che scolare la carne, le cipolline, scolare e affettare la carota, disporre tutto su un piatto da portata e versare sopra la salsa. Ecco qui un secondo delicato e raffinato. Il sapore della salsa ricorda quello della maionese, ma questa è più delicata e meno densa, quindi potrebbe esserne una buona sostituta, più facile da preparare e più leggera. A Natale o durante le feste, di solito si prepara sempre il brodo di carne, potete utilizzarlo un pò per fare questa salsa e poi condirci le verdure o altro (secondo me anche il pesce bollito). A voi l'assaggio!

mercoledì 10 novembre 2010

Secondo rinascimentale

Questa ricetta l'ho incontrata per la prima volta durante una presentazione di piatti tipici dell'epoca rinascimentale. In realtà è semplicissima, basta preparare una purea di finocchio e rosolare uno spezzatino di tacchino, ma vi assicuro che il sapore vi stupirà, almeno per me è stato così. Ho scoperto che la carne bianca è deliziosa accompagnata in questo modo e questo piatto è entrato a far parte del menù quotidiano della mia famiglia, soprattutto quando iniziano i primi freddi.
Ingredienti per 2 persone (e un bambino):
*250g (circa) di spezzatino di tacchino (potete comprare anche un bel filetto di fesa di tacchino e tagliarlo voi a spezzatino)
*1 finocchio non molto grande (naturalmente 1/2 se il finocchio è grande)
*un pò di farina
*un pò di latte (se ne può fare anche a meno in realtà)
*burro, sale e pepe q.b.



Tagliate a tocchetti il finocchio e fatelo cuocere a fuoco basso con una noce di burro e se volete un cucchiaio di latte, o d'acqua tiepida, o di brodo vegetale, per circa 10-15 min. (insomma quando sarà diventato morbido). Infarinate i tocchetti di tacchino (io ho usato la farina di riso perchè crea una cremina più consistente) e fateli rosolare a fuoco vivace, con una noce di burro e in una padella antiaderente e larga, per circa 10 min. Poi sfumate con del vino bianco, o del brodo vegetale, e lasciate cuocere per almeno altri 10 min. Attenti a non fare bruciare la cremina che si creerà, quando vedete che il sughetto si restringe troppo aggiungete un cuccchiaio d'acqua tiepida o di brodo vegetale. Quando il tacchino sarà pronto, frullate il finocchio: dovrete ottenere una purea, quindi il composto non dovrà essere troppo liquido, nè troppo "liscio", cioè non frullatelo alla perfezione, va bene anche lasciare qualche pezzetto di finocchio, salate e pepate. Disponete la purea su un piatto e sopra adagiate lo spezzatino di tacchino, non prima di aver aggiunto anche qui sale e pepe.


Allo spezzatino di tacchino potete aggiungere qualche pistillo di zafferano, che aggiungerà colore e aromatizzerà il piatto di note anora più profumate, inoltre lo zafferano è assolutamente coerente con l'epoca in cui questo piatto veniva realizzato essendo considerato prezioso come l'oro, oltre che a colorare d'oro i vostri piatti.

Metti un finocchio a cena

Con questa ricetta aderisco all'iniziativa organizzata da un gruppo di blogger: Metti un finocchio a cena...Buon appetito Mr.B!
E si! vogliamo regalare al nostro presidente del consiglio un bel finocchio per cena per dissentire sulle sue ultime esternazioni omofobe. Buona cena a tutti!

mercoledì 27 ottobre 2010

Insalata di recupero

Quando cucino il pollo spesso ne avanza un pò e allora scatta...l'insalata di recupero! Il bello dell'insalata di pollo è che dentro ci si può mettere un pò di tutto ed è sempre buona, io comunque la faccio spesso con una salsa allo yogurt greco, secondo me veramente deliziosa...
Ingredienti per la salsa allo yogurt:
*un vasetto di yogurt greco intero
*mezzo cetriolo
*mezzo spicchio d'aglio
*un pò di succo di limone
*olio extravergine d'oliva, sale e pepe
*qualche fogliolina di menta (facoltativo)
Per queste dosi io uso metà del contenuto del vasetto, aggiungo il cetriolo tagliato a cubetti piccoli, l'aglio tagliato finissimo, una spruzzatina di limone, olio, sale e pepe, e mescolo il tutto energicamente...la salsa è pronta e potete usarla in vari modi, a me piace anche sulle patate bollite...


Ingredienti per l'insalata di pollo:
*pollo (va bene il pollo arrosto, ma anche petti di pollo bolliti o fatti in padella...insomma quello che avete)
*pomodori secchi
*capperi sotto sale (quelli sotto sale secondo me sono i migliori)
*rucola
*ravanelli
Tagliate il pollo a listarelle (levate la pelle), mettetelo in una ciotola capiente e aggiungete un pugno di capperi sotto sale precedentemente lavati, i pomodori secchi tagliuzzati, la rucola, un pò di ravanelli tagliati a rondelle, olio, sale (solo se necessario), pepe e la salsa allo yogurt. Mescolate tutto e lasciate insaporire l'insalata per un pò, servite e mangiate!


Consiglio goloso: provate a fare un panino o a farcire un tramezzino con questa insalata...non ve ne pentirete!