sabato 4 giugno 2011

Dolci strati ai lamponi

Ancora un dolce a strati! Voglia di costruire o di decostruire? Chi lo sa...nel dubbio mangiamo qualcosa di fresco e di dolce e non ci pensiamo troppo sù!


 Questa volta ho incolonnato qualcosa di croccante, qualcosa di dolce e morbido e infine una punta di acido
Ingredienti:
*Biscotti alle mandorle
*Lamponi
*Ciliege
*250ml di panna fresca
*4 tuorli
*500ml di latte
*150g di zucchero
*90g di fecola di patate
Per preparare la crema mettete a scaldare il latte, nel frattempo lavorate lo zucchero con i tuorli, aggiungete la fecola di patate e, quando sarà tiepido, anche il latte. Mescolate tutto delicatamente, fate addensare a fuoco molto dolce continuando a girare e facendo attenzione alla formazione di grumi. Quando la crema sarà addensata lasciatela raffreddare. Ora montate la panna fresca lasciandola piuttosto morbida, quando la crema si sarà raffreddata aggiungete la panna montata e girate dal basso verso l'alto delicatamente.


 Ora si inizia a costruire: primo strato di biscotti croccanti alle mandorle, secondo strato crema, terzo strato lamponi...continuate così fino a quando non sarete soddisfatti della vostra torre dolce. Alla fine io ho anche guarnito con delle ciliege e lasciato il dolce in frigo...prima dell'assalto finale!



domenica 29 maggio 2011

Un cucchiaio di fragole

Quando ci si appresta ad assaggiare un dolce al cucchiaio o in coppa si diventa un pò bambini...quando affonderò il cucchiaio che cosa mangerò? E al prossimo affondo la combinazione del gusto sarà identica alla precedente? Una coppa stratificata si mangia più con l'immaginazione e la curiosità che con il gusto e quando me ne trovo una davanti, anche se non ho voglia di mangiarla, non posso resistere, devo affondare il cucchiaio fino in fondo, sperare di prendere tutti gli ingredienti presenti e gustare la mia curiosità infantile...


 Primo strato: una solida, concreta e sincera torta al cioccolato.
*7 albumi di uova freschissime
*100g di zucchero
*150g di farina di mandorle
*150g di cioccolato fondente grattugiato
*1 cucchiaio di lievito per dolci
*un pò di burro e farina di mandorle per lo stampo
*sale
Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale, poi piano piano aggiungete lo zucchero e continuate a montare finchè avrete ottenuto un composto lucido e compatto. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e quando sarà freddo, aggiungetelo alla meringa con il lievito e la farina di mandorle, mescolando delicatamente fino a incorporare tutti gli ingredienti. Imburrate e infarinate (con la farina di mandorle) un contenitore possibilmente di ceramica, passatelo in forno a 180° per 30 min.


Secondo strato: una divertente e impertinente macedonia di fragole e meringhe
*100-150g di fragole
*5 o 6 meringhe bianche
*1 cucchiaio di zucchero
*2 cucchiaini di liquore maraschino
Lavate e tagliate le fragole, aggiungete lo zucchero e il maraschino, mescolate delicatamente e lasciate in frigo per circa 1 ora. Riprendete la macedonia, prendete ora il sughetto che si sarà formato con il succo delle fragole, lo zucchero e il liquore e lasciatelo da parte. Con le mani tritate le meringhe e unitele alle fragole.

Terzo strato: una rassicurante e avvolgente crema alla panna
*150g di crème fraiche épaisse
*il succo della macedonia che avete lasciato da parte in precedenza
La crème fraiche épaisse è un prodotto francese, si tratta di una panna fresca con una consistenza più cremosa e consistente, il sapore è più ricco e rotondo, rispetto alla classica panna fresca, ed è più grassa (se non la trovate potete usare la panna fresca montata o lo yogurt greco). Unite il succo della macedonia alla panna.

Formiamo gli strati:
Tagliate un pò di torta al cioccolato e ponetela alla base della vostra coppa bagnandola con un pò di liquore al maraschino. Aggiungete la macedonia di fragole e meringhe e sopra versatevi la panna...ora affondate il cucchiaino e divertitevi!


martedì 17 maggio 2011

Mazzarelle

Ci sono alcune ricette che identificano fortemente luoghi, regioni e province...uno di queste è la Mazzarella, chi abita o è originario della provincia di Teramo non può prescindere dall'amore incondizionato per questo piatto. Insomma i teramani sono orgogliosi e dediti alle mazzarelle...e anche io!



Ingredienti:
* la coratella di un agnello (cioè le interiora: cuore, fegato, budella, polmone...)
*1 cipollotto e una testa di aglio fresco
*maggiorana, salvia (alcuni mettono anche il prezzemolo e il peperoncino)
*alcune foglie grandi di lattuga o indivia
*vino bianco, olio e pepe q.b.
Lavate bene le interiora (mentre le lavate con acqua fredda aggiungete anche un pò di aceto) e poi tritatele finemente, a questo composto aggiungete tutti gli odori, anche questi tritati. Scegliete le foglie di lattuga più grandi e immergetele per qualche secondo in acqua bollente. Dopo averle asciugate bene ponete al centro di ogni foglia il trito di interiora e odori.


A questo punto arrotolate le foglie ripiene in modo da ottenere una specie di fagottino attorno al quale verrano arrotolate le budelline dell'agnello, in modo da sigillare il fagottino. Adagiate le mazzarelle in una pentola con un pò d'olio caldo e dopo averle fatte rosolare dolcemente sfumate con un pò di vino bianco. Lasciate cuocere per una quarantina di min. circa. Alcuni aggiungono anche della passata di pomodoro, in modo che il piatto sia più umido e vi assicuro che la scarpetta nel sughetto delle mazzarelle è una vera goduria!



domenica 15 maggio 2011

Focaccia morbida allo stracchino, zucchine e talli d'aglio

Da un pò di tempo avevo voglia di una focaccia morbida, delicata e primaverile...eccola qui, e con questa partecipo anche al contest de Le ricette di Elisina.


Ingredienti:
*500 di farina
*1 bustina di lievito in polvere per pizza
*250ml di acqua
*250g di stracchino
*2 zucchine medie
*4 o 5 talli d'aglio
*olio extravergine d'oliva, sale e zucchero q.b.
Ponete in una ciotola capiente la farina, aggiungete all'acqua tiepida 2 cucchiaini di zucchero, il lievito in polvere e, dopo averli sciolti bene, uniteli alla farina. Iniziate a lavorare l'impasto aggiungendo anche circa 4 cucchiai di olio e il sale, lavorate fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Lasciate lievitare l'impasto in un luogo tiepido, coperto da pellicola da forno o da uno strofinaccio bagnato (più tempo lieviterà più la pizza sarà buona e digeribile).



Quando la pasta sarà ben lievitata lavoratela per 1 min., poi prendetene circa la metà e con le mani unte stendetela sulla placca da forno. A questo punto spalmate sulla pizza lo stracchino, aggiungete le zucchine grattugiate e i talli d'aglio tagliati a rondelline piccole, sale e pepe a piacere.



Sempre con le mani unte stendete sopra la pizza un'altro strato sottile di pasta lievitata (io l'ho stesa un pò bucata anche per non renderla troppo umida dentro, quindi mentre la stendete, se la pasta si strappa un pò, non è un problema). Ora potete infornare nel forno riscaldato al massimo per circa 15 min., sarà pronta quando risulterà ben dorata. Buona pizza!




lunedì 2 maggio 2011

Coniglio con fave e curry

Questa ricetta è nata per caso, avevo praticamente solo questi ingredienti in casa e così ho provato a metterli insieme...ma il risultato mi ha stupito. Soprattutto il prepotente sapore orientale, e non ne prendano il merito il curry e il latte di cocco che sono semplici leziosità, ma la decisiva e insostituibile presenza delle fave che, insieme alla carne bianca, hanno il potere di invitarti al viaggio.


Ingredienti per 2 persone:
*1/2 coniglio
*200g di fave
*150ml di latte di cocco
*un'abbondante manciata di curry
*1 spicchio d'aglio
*sale, pepe e olio extravergine d'oliva q.b.


In una padella calda fate rosolare il coniglio, con l'olio e l'aglio, finchè non sarà ben dorato. Ora abbassate la fiamma, togliete l'aglio, aggiungete le fave, il latte di cocco, abbondante curry, pepe e sale. Fate cuocere dolcemente, facendo attenzione che la salsa non si asciughi troppo, per una ventina di min.circa.


sabato 23 aprile 2011

La pupa e il cavallo

Nella tradizione abruzzese a Pasqua non possono mancare la pupa e il cavallo! E' un'usanza molto antica che prevede di creare con una semplicissima pasta biscotto delle forme divertenti per i bambini che in sè  richiamano i simboli antichi della rinascita e della fecondità. Per le bambine si prepara un biscotto a forma di pupa (bambola) e per i maschietti un cavallino, entrambi accolgono sulla pancia un uovo, racchiuso da due strisce di pasta a forma di croce. La pupa inoltre deve avere la forma di una conca (tipico vaso di rame con cui le donne andavano a raccogliere l'acqua alla fonte), con le braccia appoggiate alla vita e i fianchi larghi, e un seno abbondante sottolineato da una striscia di pasta, quasi a formare una virgola attorno alle rotondità (con il capezzolo che non va nascosto ma evidenziato). I tratti somatici e le decorazioni erano molto semplici e primitivi, ma diventando oggi un gioco e perdendo un pò la sacralità del rito, la pupa e il cavallo diventano decorati e pieni di particolari (in questa foto presa da un libro di ricette abruzzesi le forme come dovevano presentarsi nella tradizione).


Gli ingredienti in realtà sono semplicissimi ma ogni anno si presenta un problema: non c'è una ricetta precisa e, puntualmente, avviene questa telefonata con mia nonna 
- ciao nonna devo fare la pupa, mica hai la ricetta? -
- mbè no, i facc' a ucchie (no, io faccio a occhio) -
- si ma più o meno le proporzioni non le sai? -
- scì, pi du ove 150g di zucchre, nu poche di medicine pi li dugge, l'uie e la farine quant ti si ni pije (si, per due uova 150g di zucchero un pò di ammoniaca per dolci, l'olio e la farina quanta se ne prende l'impasto) -
- va bene grazie -
- dapù famm sapè (dopo fammi sapere) -
Ora questa è la ricetta che ho elaborato io (per una pupa e un cavallo):
*3 uova (+2 da mettere come decorazione)
*150g di zucchero
*1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
*500g di farina (in realtà per l'impasto più o meno ne ho usata 480g)
*3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
* un pò di buccia di limone grattugiata
Sbattete le uova con lo zucchero, poi unite la buccia del limone, l'olio, la farina e il lievito e lavorate la pasta che deve essere morbida ma non deve incollarsi alle mani. Quando lavorate la pasta per creare le forme ungetevi le mani e divertitevi. Le prime due foto sono della pupa e del cavallo non ancora cotti, perchè dopo la cottura si hanno sempre delle sorprese, la pasta gonfiandosi può creare delle crepe o nascondere delle decorazioni, quindi ecco il risultato prima del forno:

  




Quando saranno pronte le vostre creazioni infornate per circa 20min. nel forno preriscaldato a 180° ed ecco il risultato:





E buona Pasqua a tutti!

giovedì 21 aprile 2011

Trofie su letto di asparagi bianchi e carciofi fritti

Un primo delicatissimo per chi ama le verdure.
Ingredienti per due persone:




*180g di trofie
*100g circa di asparagi bianchi
*3 carciofini
*un pò di burro, olio extravergine d'oliva
*sale e pepe q.b.
Ho conosciuto gli asparagi bianchi qui a Verona, sono più delicati di quelli verdi e bolliti e serviti con un pò di maionese sono perfetti, ma in un primo non li avevo mai usati e la loro delicatezza mi ha fatto pensare a una crema soffice e bianca. Per questo li ho bolliti in acqua salata per 10 min. (vi consiglio di togliere la parte superficiale del gambo, senza toccare le punte, con un pelapatate, perchè filamentosa) e poi con abbondante pepe li ho frullati, ottenendo una crema.


Nel frattempo ho pulito e tagliato i carciofini a metà, ho scaldato un pò d'olio in una padella antiaderente, e a fiamma vivace li ho rosolati per pochi min. in modo che diventassero piuttosto croccanti. Ho cotto la pasta in abbondante acqua bollente e salata e poi l'ho condita con una noce di burro.


Ora adagiate sul piatto la crema di asparagi, ponetevi sopra la pasta e infine i carciofi croccanti ... buon appetito.